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La Calabria in TV

Borgo dei borghi 2026: la Calabria arriva quinta con San Nicola Arcella

Nella serata di Pasqua, il 5 aprile 2026, su Rai 3 è andata in onda la finale della tredicesima edizione de Il Borgo dei Borghi. A rappresentare la Calabria c’era San Nicola Arcella, borgo di poco più di duemila abitanti affacciato sulla Riviera dei Cedri, in provincia di Cosenza. Il risultato finale: quinto posto su venti borghi selezionati, uno per ogni regione italiana.

Sul gradino più alto del podio è salita Cingoli, nelle Marche. La Calabria si è fermata a un passo dalla top three, superata anche da Arenzano (Liguria) e Zungoli (Campania). Un piazzamento che, per un borgo di duemila abitanti, vale come un riconoscimento nazionale.

Chi ha raccontato San Nicola Arcella al Kilimangiaro

A portare il borgo di San Nicola Arcella sul palco del Kilimangiaro di Rai 3, condotto da Camila Raznovich, sono stati Francesco Dattoli e Chiara Tarantino, due giovani operatori turistici del territorio. Non volti istituzionali, non politici: due persone che lavorano ogni giorno nel borgo e lo conoscono dall’interno.

La loro presenza davanti alle telecamere nazionali ha raccontato qualcosa di più di un semplice paesaggio. Ha mostrato una generazione che non aspetta che qualcuno promuova il proprio territorio da fuori, ma lo fa in prima persona. Il sindaco Eugenio Madeo aveva lanciato un appello ai calabresi ovunque si trovassero: ogni voto era un gesto concreto di appartenenza. E i voti sono arrivati.

Cos’è l’Arcomagno e perché è il simbolo del borgo

San Nicola Arcella è un borgo che si divide in due livelli: il centro storico arroccato a 110 metri sul mare, e la costa sotto, con le spiagge e gli scogli. Il collegamento tra i due piani è uno dei piaceri del posto: scendere a piedi lungo il sentiero, con la vista sul Tirreno che si apre a ogni curva.

L’arcomagno, fonte foto https://www.arcomagnocalabria.it/

Il simbolo che il borgo ha scelto per presentarsi all’Italia è l’Arcomagno: un arco naturale di roccia alto circa 20 metri, scavato dall’erosione del mare nel corso di millenni, che racchiude una piccola laguna a forma di mezzaluna. L’acqua lì dentro è ferma, diversa dal mare aperto. Chi si trova sotto l’arco per la prima volta tende a stare in silenzio qualche secondo, come davanti a qualcosa che non si sa bene come descrivere. La spiaggia dell’Arcomagno è raggiungibile a piedi attraverso un sentiero attrezzato dalla spiaggia della Marinella, oppure via mare con escursioni in barca da Praia a Mare. Nel 2024 è stata inserita tra le cinquanta spiagge più belle d’Europa dal sito americano worlds50beaches.com.

Accanto all’Arcomagno si trovano altri angoli meno noti: l’Arco di Enea, la Baia dei Saraceni, la Grotta del Saraceno, dove sgorga ancora una sorgente d’acqua dolce che secondo la tradizione dissetava i naviganti di passaggio. È possibile prenotare una visita tramite il sito web ufficiale www.arcomagnocalabria.it

Il centro storico: vicoli, arte diffusa e una torre con una storia

Il centro storico di San Nicola Arcella fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Le vie strette salgono attorno alla Chiesa di San Nicola da Tolentino, patrono festeggiato ogni anno il 9 e 10 settembre. I vicoli sono stati trasformati negli ultimi anni da un progetto chiamato Sinapsi Urbane: opere di street art, sculture e installazioni che raccontano la storia del territorio, dall’età preellenica agli anni Novanta.

Dal Belvedere di Corso Umberto I lo sguardo abbraccia tre regioni in una volta sola: Calabria, Basilicata e Campania, con l’Isola di Dino, il Golfo di Policastro e, nelle giornate limpide, Capo Palinuro. È uno di quei punti panoramici che fanno capire perché questo tratto di costa sia sempre rimasto un confine naturale tra mondi diversi.

In basso, a separare la baia a sud, c’è la Torre Crawford. Il nome viene da Francis Marion Crawford, scrittore americano dell’Ottocento che soggiornò a lungo nell’antica torre saracena e ambientò alcuni dei suoi racconti proprio qui, compreso For the Blood is the Life. Pochissimi turisti lo sanno quando arrivano.

Un borgo che si racconta da solo

Il quinto posto al Borgo dei Borghi 2026 arriva dopo un percorso di valorizzazione avviato negli anni scorsi, fatto di investimenti sulla costa — tra cui la messa in sicurezza dell’accesso all’Arcomagno — e di un lavoro sul racconto del territorio che ha coinvolto cittadini e associazioni locali. Non è il primo riconoscimento nazionale per la Riviera dei Cedri: ma questo, trasmesso in prima serata su Rai 3, ha portato San Nicola Arcella sotto gli occhi di una platea che difficilmente sarebbe arrivata da sola fino all’alto Tirreno cosentino.

Tropea aveva vinto il concorso nel 2021. San Nicola Arcella si ferma al quinto posto, ma il meccanismo si ripete: la visibilità nazionale genera curiosità, le prenotazioni arrivano, il borgo trova un nuovo pubblico. Chi conosce già la costa cosentina lo sa: certi posti si trovano quasi per caso, poi si torna ogni anno.

Font foto di copertina: pagina Facebook del comune di San Nicola Arcella

Domande Frequenti

Cos'è il Borgo dei Borghi e come funziona?

Il Borgo dei Borghi è un concorso nazionale giunto nel 2026 alla tredicesima edizione, trasmesso all’interno del programma Kilimangiaro su Rai 3. Ogni anno vengono selezionati venti borghi, uno per regione italiana. Il vincitore è determinato dalla combinazione tra il voto popolare su RaiPlay (85%) e il giudizio di una giuria di esperti (15%). L’annuncio avviene in una serata speciale, nel 2026 andata in onda il 5 aprile.

Come si arriva all'Arcomagno di San Nicola Arcella?

L’Arcomagno si raggiunge in due modi: a piedi, attraverso un sentiero attrezzato che parte dalla spiaggia della Marinella, con accessi contingentati nella stagione estiva; oppure via mare, con escursioni in barca organizzate dalla Marinella o dalle spiagge di Praia a Mare. Per informazioni aggiornate sugli orari e gli accessi si consiglia di contattare la Pro Loco di San Nicola Arcella.

San Nicola Arcella fa parte dei Borghi più Belli d'Italia?

Sì. San Nicola Arcella è incluso nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Il centro storico, con i suoi vicoli lastricati, la Chiesa di San Nicola da Tolentino e il progetto di arte diffusa Sinapsi Urbane, soddisfa i requisiti di qualità urbanistica e valorizzazione del patrimonio richiesti dall’associazione.

Quando è il periodo migliore per visitare San Nicola Arcella?

La stagione balneare va da giugno a settembre, con luglio e agosto ad alta presenza turistica. La primavera (maggio e giugno) è ideale per visitare il centro storico e raggiungere l’Arcomagno senza code. In autunno il borgo si svuota ma rimane accessibile, e le giornate limpide regalano panorami eccezionali dal Belvedere.

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